Le stelle del cinema splendono
anche se il fascino cambia indirizzo
i nostri viaggi rimangono sogni
e i sogni li prende qualcuno più svelto di noi
le parole d’amore non dette
che spreco
ci vuole il coraggio di dirle
e poi che non vale la pena
di essere tristi e delusi mai
ma come potrò farti avere
questo messaggio importante
sussurrato all’orecchio dal vento
lo vuoi
oppure in segreteria.
Quante rose avrai
nella vita avrai
quanti baci
sulla bella strada
quanti giorni
come anni
e poi non contano solo i giorni
non contano solo i giorni
i giorni…
Sai quante opinioni si cambiano
quanti amici si sposano a maggio quest’anno
e quante ragazze fioriscono
e quante domande ci fanno
specialmente a noi che nient’altro sappiano
se non che l’amore ripaga
che la storia di noi ci commuove
e leviamo la pioggia del nostro destino
Quante rose avrai
nella vita avrai
quanti baci
sulla bella strada
giorni grandi
come questi
e poi non contano solo i giorni
non contano solo i giorni
i giorni…
Le parole d’amore non dette
ci vuole il coraggio di dirle
e poi che non vale la pena
di essere soli e delusi.
Mai.
GRAZIE A IVANO FOSSATI PER QUESTO ENNESIMO GIOIELLO DELLA SUA PRODUZIONE ( c'è poco da fare: la classe non è acqua) E SEMPRE GRAZIE A FIORELLA MANNOIA PER AVER IMPREZIOSITO QUESTO GIOIELLO CON LA SUA VOCE E LA SUA INTERPRETAZIONE
The atlantic was born today and i'll tell you how...
The clouds above opened up and let it out.
I was standing on the surface of a perforated sphere
When the water filled every hole.
And thousands upon thousands made an ocean,
Making islands where no island should go.
Oh no.
Those people were overjoyed; they took to their boats.
I thought it less like a lake and more like a moat.
The rhythm of my footsteps crossing flood lands to your door have been silenced forever more.
The distance is quite simply much too far for me to row
It seems farther than ever before
Oh no.
I need you so much closer
I need you so much closer
So come on, come on
Transatlanticism by DEATH CAB FOR CUTIE
E questa è dedicata a me! E' il mio ritratto preciso, di ora e di sempre. Io sono così
Conti ferito le cose che non sono andate come volevi
temendo sempre e solo di apparire peggiore
di ciò che sai realmente di essere.
Conti precisi per ricordare quanti sguardi hai evitato
e quante le parole che non hai pronunciato
per non rischiare di deludere.
La casa, l'intera giornata,
il viaggio che hai fatto per sentirti più sicuro
più vicino a te stesso,
ma non basta, non basta mai.
Scivoli di nuovo
e ancora come tu fossi una mattina
da vestire e da coprire
per non vergognarti
scivoli di nuovo e ancora
come se non aspettassi altro
che sorprendere le facce
distratte e troppo assenti
per capire i tuoi silenzi
c'è un mondo di intenti
dietro gli occhi trasparenti
che chiudi un po'.
Torni a sentire
gli spigoli di quel coraggio mancato
che rendono in un attimo
il tuo sguardo più basso
e i tuoi pensieri invisibili
torni a contare i giorni
che sapevi non ti sanno aspettare
hai chiuso troppe porte
per poterle riaprire
devi abbracciare
ciò che non hai più
La casa, i vestiti, la festa
ed il tuo sorriso trattenuto e dopo esploso
per volerti meno male,
ma non basta, non basta mai
Scivoli di nuovo
e ancora come tu fossi una mattina
da vestire e da coprire
per non vergognarti
scivoli di nuovo e ancora come se non aspettassi altro
che sorprendere le facce
distratte e troppo assenti
per capire i tuoi silenzi
c'è un mondo di intenti
dietro gli occhi trasparenti
che chiudi un po'.
E non vuoi nessun errore
però vuoi vivere
perché chi non vive lascia
il segno del più grande errore.
Scivoli di nuovo
e ancora come tu fossi una mattina
da vestire e da coprire
per non vergognarti
scivoli di nuovo e ancora
come se non aspettassi altro
che sorprendere le facce
distratte e troppo assenti
per capire i tuoi silenzi
c'è un mondo di intenti
dietro gli occhi trasparenti
che chiudi un po'.
Che chiudo un po'.
Che chiudi...
Dedicata a R.G.Come quando cambi casa perché sei da solo
Come quando intorno chiedi e non hai mai perdono
Come quando ovunque andrai e ovunque non c’è luce
Come sempre chiunque parli sempre una voce
Hai bisogno hai bisogno di esser triste
Lo vuoi tu però l’errore non esiste
Esiste solo quando è sera
Sbaglia solo chi voleva
E ovunque andrò ovunque andrò
Quella paura tornerà domani, domani
E ovunque andrai ovunque andrà
Tu stai sicuro e stringi i tuoi perché
Perché l’errore non esiste
La paura non esiste
perché chi odia sai può fingere
solo per vederti piangere
ma io ti amerò
come quando per tristezza giri il mondo
come quando tu mi guardi e non rispondo
come quando come sempre sempre aspetti
come quando guardi solo i tuoi difetti
e quando niente quando niente ti sa offendere
è solo allora che sai veramente essere
solo a volte certe sere
solo quando ti vuoi bene
E ovunque andrò ovunque andrò
Quella paura tornerà domani, domani
E ovunque andrai ovunque andrà
Tu stai sicuro e stringi i tuoi perché
Perché l’errore non esiste
La paura non esiste
perché chi odia sai può fingere
solo per vederti piangere
Spesso vorresti un paio di ali
Spesso le cose più banali
Spesso abbracci le tue stelle
Spesso ti limita la pelle
E ti amerò più in là di ogni domani
Più di ogni altro, di ciò che pensavi
Non m’importa ora di fingere
Il mio sguardo lo sai leggere
Ci sono cose che non sai nascondere
Ci sono cose tue che non so piangere
Magari io sapessi perdere
Senza mai dovermi arrendere
Ma l’errore non esiste
La paura non esiste
La paura la paura la paura non esiste
Questo fiume silenzioso
che mi porta più lontano,
non sarà percorso invano
se tu partirai con me.
Se la notte si avvicina,
io ti voglio avere sveglia;
sulla luce che ti abbaia
io ci metterò un foulard.
Ci sarò, quando vorrai chiamarmi
io verrò e per addormentare te
io ti potrò cantare quello che vorrai sentire.
Ci sarò, prima del temporale
io verrò.Per ripararti sulla via
io ti potrò coprire ed aspettare il sole che verrà;
non avremo freddo più.
Mentre passano stagioni
che trascinano ricordi,
non è detto che sia tardi
se non guardi che ora è.
Tra i percorsi accidentati
che ci possono cambiare,
c'è una foto da guardare:
quelle faccie siamo noi.
Ci sarò, dentro alla nostra stanza
ti dirò tutte le favole che so,
ma le farò cambiare
inventando un lieto fine.
Ci sarò, prima del temporale
porterò questo impermeabile che ho
e ci nasconderemo ad aspettare
il sole che verrà;
non avremo freddo più.
Ci sarò, prima del temporale
riuscirò a rimanere qui con te.
Io resterò in silenzio ad aspettare
il sole che verrà;
non avremo freddo più,
non avremo freddo più
Testo di Enrico Ruggeri
...cosa gli posso dire. Cosa raccontare? Che questo ennesimo down, aldilà della stagione che influisce maleficamente sul mio umore, è anche dovuto al lutto di una relazione non cominciata? Un amore provocato e poi lasciato lì, ad ammuffire al sole? Non posso dire, non posso parlare, non posso alterare questo benessere artificiale che ora lo ha stabilizzato. Sarebbe come sparare sulla Croce Rossa...
...ed io non posso sparare, non in questo momento!
la mia vita che è fatta di cinema,letteratura,musica, e non solo...